Oggigiorno fin troppo si promuovono e sbandierano l’universalità delle tecnologie, un internet “patrimonio del mondo”, colma di “libertà” ed una sempre più folta comunità OpenSource. Bei valori ma che spesso tradiscono le reali aspettative… Io sono un “uomo-linux” perché credo nella libertà di imparare, avere, scegliere, creare e discutere; sono un “uomo-linux” perché credo, almeno nel cyberspazio, nell’uguaglianza: tutti devono recepire senza alcuna distinzione questo mondo, farlo proprio ed espanderlo… Ma mi chiedo quanti possono realmente servirsi e sfruttare tutte queste tecnologie. Le risorse sono limitate, riservate ad una stretta casta di soggetti, appartenenti per lo più a paesi ricchi. La ricerca continua incessante verso un continuo sviluppo hardware accompagnato da una estremamente restrittiva componente software, imperterrita nello stroncare anche pc datati solo di 2/3 anni. Magari ciò è meno labile in Linux, ma esiste anche lì. Non tutti possono permettersi di essere al passo coi tempi, ci siamo lasciati dietro tanto, troppo… Sono poche le distro indirizzate a chi è meno fortunato di noi, a chi usa internet con vecchi pc continuando tuttavia con dignità ad aiutare la comunità ma anche a chi, principiante, vuole affacciarsi con la sua misera finestra sul mondo. Posso tranquillamente dire di poterle contare sulle punte delle dita. La frenesia e superbia di poter definitivamente segnare la capitolazione di Windows e la continua rivalità tra distribuzioni ci sta progressivamente allontanato dallo scopo per cui tutto ciò è nato e si è sviluppato.
Grazie.



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