Sex (opiumpinkprincess)

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Dopo il successo de “Guida al primo bacio e non solo”, siamo alla volta de “Guida alla prima volta: sesso e non solo”. Prima di tutto è bene premettere che non dirò esplicitamente come “si fanno i bambini”, rimandando alla classica letterina a Babbo Natale, alla ricerca sull’Encarta o Wikipedia (in particolar modo questa e questa) o magari la I puntata di “Siamo fatti così”, ma vi darò un indizio: uomini, dovete mettere la cosa più lunga che avete dal bacino in giù, lì dove lei fa la pipì (e non mi riferisco alla gamba nel wc); ne scrivere su tutto lo scibile in materia ma solo sugli aspetti fondanti e fondamentali. La guida a differenza della precedente non sarà divisa in under ed over 18 per ovvi motivi, ma riguarderà diverse fasi (vedi sommario) trattate anche tramite domande. Il sesso è una cosa bellissima che non andrebbe volgarizzata, ergo siate “clementi” con i commenti.

Premessa: Vista la lunghezza e complessità di questa guida ho deciso di pubblicarla anche se incompleta e di lavorarci “in progress” (di fianco ad ogni parte ci sarà una percentuale di completamento). Mi scuso per il disagio e mi auguro di essere altrettanto utile così come per la Guida al Primo Bacio. Il linguaggio potrebbe apparire in alcuni tratti blando e scurrile ma è giustificabile (od almeno credo lo sia) per ragioni di chiarezza espositiva, qui non si tratta di realizzare un trattato ma di informare i disinformati, cioè i giovani d’oggi. Si accettano consigli ed aggiunte. Deywos.

Sommario:

Parte I : Introduzione. La parte più importante incentrata sulla protezione e prevenzione.

Parte II: Aspetti psicologici / sentimentali  –60%-

Parte III: Sesso, i Preliminari –40%-

Parte IV: Sesso, l’atto vero e proprio –0%-

Parte V: Considerazione finali –0%-

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Parte I : Introduzione

Prima di domandare se si rimane incinta baciando un ragazzo od ingoiando sperma invito a questa lettura su Wikipedia (oltre che questa e questa già consigliate precedentemente), che rappresenta un’ottima premessa (per la cronaca, non si rimane incinta in nessuno dei due modi, ma solo con “un rapporto completo”).

In questa fase introduttiva affronterò i problemi legati alla prevenzione, contraccezione e questioni tecniche (verginità, sesso anale, coito interrotto, eiaculazione precoce, etc…).

Perché proteggersi? Evitare di rimanere incinta (o mettere incinta) e non acquisire malattie (e non mi riferisco solo all’Aids ma alla sifilide che ultimamente è molto popolare).

Come ci si “protegge”?

Per l’uomo solo e semplicemente con il preservativo (n.b.: non sfiorate mai la sua vagina se non siete “protetti”, il pene infatti in fase di espansione ed erezione secreta un liquido preiaculatorio lubrificante con capacità fecondatoria, ergo contiene spermatozoi. Stesso discorso vale se entri, vieni fuori e rientri.). Una sterilizzazione temporanea od una castrazione (che consiste nella rimozione dei testicoli, non certamente nel taglio del Macellomatic… anche se molti continuano a crederlo) non fermerebbero comunque la diffusione di determinate malattie. Recentemente si sente parlare molto degli spermicidi si tratta di sostanze (gel, creme, schiume, etc…) che si applicano sul pene e che dovrebbero distruggere gli spermatozoi (si comprano in farmacia), tuttavia da soli rappresentano una scarsa protezione, sono utili se abbinati ad un preservativo, magari per combattere la fobia di una sua possibile rottura (anche se si vendono preservativi spermicidi), ma ripeto se usati da soli sono molto rischiosi, quindi usate sempre e comunque il buon vecchio preservativo. Protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Informazioni sul preservativo e consigli per l’uso: Prima di tutto non presentatevi mai ad un appuntamento senza un preservativo (o con un profilattico “cinese”, quelli, si sa, si rompono facilmente), conservatelo in luogo sicuro (mai nel portafoglio), protetto da agenti esterni (né al caldo né sotto pressione) e controllate la scadenza. Il profilattico (o preservativo), va indossato sul pene in erezione (e non prima!). Non abbinatelo a sostanze grasse od oleose (vaselina, olio per massaggi, olio d’oliva) altrimenti c’è il rischio che scappi, se avete problemi di lubrificazione comprateli giù lubrificati (oramai son quasi tutti così).

1. Dove lo compro? In farmacia, tabaccheria, supermercato, distributori automatici, etc… Come lo compro? Beh, entrate e con disinvoltura esclamate “Saalvee, miiii seeervireeeebe uuuun preeeseervatiiivooo”, ricordatevi i soldi…

2. Devo necessariamente lavarmi le mani (domanda ricorrente)? Non necessariamente (?!).

3. Come apro la confezione del preservativo? Con cura (attento a non danneggiarlo, via anelli o cose varie dalle mani) individua lo “strip” (striatura) laterale ed estrailo, sempre con cura (per darti un’idea sei un artificiere che maneggia un ordigno bellico), prendi “il serbatoio” (la sacca d’aria o “protuberanza“) e stringilo fra il pollice e l’indice (se non fai uscire l’aria, si può rompere), di qui posizionalo sulla punta del pene (assicurandoti prima che la parte da srotolare punti verso quella direzione, cioè verso i testicoli) e srotolatelo fino alla fine.

4. Il preservativo non entra? Non riesco ad indossarlo, cosa devo fare? Prima di tutto mantieni la calma, potrebbe essere la tensione… un bel respiro e riprova… se non riesci prova a fartelo mettere da lei (per stuzzicare anche un po’ la “cosa”), lubrificalo (usando, appunto, dei lubrificanti, acquistabili in farmacia) se hai problemi e non riesci a srotolalo fino in fondo per il dolore, potresti avere la fimosi (non voglio fare come il programma tv Elisir, che ogni volta che lo si vede si crede di avere una nuova malattia… ma vorrei semplicemente e sinteticamente analizzare tutti i possibili casi) od il tuo “glande” non è allenato e quivi urge un semplice e costante esercizio (3 volte al giorno): con molta delicatezza bisogna lentamente scoprire e ricoprire il glande più volte (beh, consiglio di fare il test in bagno). Per maggiori informazioni clicca qui, non esitare per qualsiasi problema a rivolgerti ad un medico. In casi estremi esistono preservativi studiati per essere indossati in maniera semplicissima (guarda questo video).

5. Sono “venuto” cosa devo fare? Subito dopo l’eiaculazione, ritira lentamente il pene prima della totale scomparsa dell’erezione tenendo stretto il preservativo. Se dove lo vuoi rimettere dentro ricordati di usare un nuovo profilattico.

6. Cosa ne devo fare del preservativo usato? Buttalo… è utilizzabile una sola volta… Se sei un necrofilo, pensa ai soldi risparmiati dal non andare a squillo (N.B.: l’ultima espressione non è un incitamento alla prostituzione ma solo una considerazione di fatto, che tra l’altro esula dalle spese necessaria -e mai sufficienti- per mantenere una ragazza: carburante, pizzeria, cinema, pub, fiori, regali, etc…)

7. C’è differenza con e senza preservativo? Si, ma mai tale da giustificare il rischio di beccare malattie od ingravidare qualcuna, se non conosci bene chi hai di fronte vacci cauto… potresti pentirtene a vita.

8. Il preservativo si può rompere? Si Che probabilità ci sono? Se lo indossi a dovere e non usi marche scadenti (tipo le cinesi), sono davvero poche Mi elenchi qualche marca? Beh, tutte quelle che vendono le farmacie! Come faccio a sapere se è rotto? Soffiaci dentro, fai un nodo all’estremità e premi per vedere se esce aria.

9. Si è rotto il preservativo, cosa devo fare? Hai due possibilità: o spingi la tua ragazza ad assumere entro 72 ore la “pillola del giorno dopo” (ne parlo in seguito) od aspettare e mentre lo fai leggi di quando parlo del ciclo ed inizia a fare due conti. Nella guida sono anche presenti dei sintomi di gravidanza, sii vicino alla tua ragazza e offrile il massimo supporto possibile mentre incroci le dita… Dimostrati comunque responsabile ed in grado di affrontare e dominare la situazione (ne riparliamo meglio nell’ultima parte della guida, anche delle conseguenze giuridiche).

10. Esistono varie tipologie di preservativi, me le elenchi? Allora gli Anatomici (sono quelli sottili ed attillati, non adatti alle taglie forti, mirano a rendere dell’effetto del pene senza preservativo), quelli Ai Gusti (cioè quelli aromatizzati in vari gusti, utilizzati per il sesso orale), i Colorati, gli Easy On (quelli più facili da indossare), i Normali, i Resistenti (per chi ha paura di un’eventuale rottura), i Ritardanti (contengono un anestetico che permette a lui di prolungare il rapporto), i Senza Lattice (per gli allergici), gli Stimolanti (-per lei con dei rilievi che esercitano un’azione su i suoi terminali nervosi, -per lui con delle bande che fanno lo stesso su di lui ed infine, i più democratici, -per lei e per lui), XXL (misura extra-large) e XXS (misura small, per la serie è più importante saperlo usare bene che avercelo grosso).

11. Se lei è vergine ci vuole il preservativo? Certo che si, assolutamente si, non è vero che la prima volta non si può rimanere incinte! Usate, come già detto, il preservativo sempre e comunque.

Per la donna: [1] Pillola anticoncenzionale (è risaputo essere il farmaco anticoncezionale più efficace -99%-, e diffuso, ha come vantaggi: l’economicità -alcune sono mutuabili, quindi 0€, anche se sono da sconsigliare-, la non interferenza nei rapporto sessuali, la riduzione dell’acne -addio Topexan?-, mentre come svantaggi: la necessarietà di rivolgersi ad un medico -ginecologo- per ottenerla, sottoporsi ad esami -non tutte possono assumerla-, qualche effetto collaterale di troppo, sia assunta da sola -nausea, vomito, depressione, diarrea, spotting (sanguinamento intermestruale)- che con altri farmaci, ed infine va assunta quotidianamente con precisione svizzera. Per maggiori informazioni rimando qui, ricordandovi sempre di rivolgervi ad un medico. Non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili. [2] Pillola del giorno dopo (è un farmaco d’emergenza anticoncezionale post-coitale da prendere durante le 72 ore successive ad un rapporto sessuale, in Italia può essere ritirato in farmacia solo con prescrizione medica, ottenibile presso il proprio medico, un pronto soccorso, i consultori (preferibili per i minorenni, per una lista di tutti i consultori in Italia clicca qui) od un ospedale. Nel caso becchiate un obiettore di coscienza che non ve lo vuole prescrivere, come evidenziato anche da questo servizio delle Iene, la legge 194, quella cui molto probabilmente l’obiettore si riferirà, non regola la pillola del giorno dopo, ergo ricordategli che sarà responsabile civilmente e penalmente (abuso d’ufficio) del suo comportamento -e che magari avete pure un avvocato in famiglia- Non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili), ripeto che è un farmaco d’emergenza da usare solo in casi estremi in quanto devasta l’organismo di chi lo assume, [3] condom femminile (è un preservativo femminile che fodera tutta la vagina. Protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili, nel link è presente un’illustrazione che indica come si indossa), [4] anello vaginale (è un anticoncezionale ormonale a basso dosaggio, per uso vaginale, è un anello di circa 5 cm flessibile e trasparente, Nuvaring. Viene inserito in profondità nella vagina per rimanervi circa 21 giorni e mira a rilasciare determinate sostanze con effetto controaccettivo, Non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili nel link è presente un’illustrazione che indica come si indossa), [5] diaframma (è una semisfera di gomma soffice da riempire con spermicida prima d’inserirlo nella vagina per creare una barriera davanti all’apertura dell’utero, evitando che gli spermatozoi vi penetrino… deve essere tenuto per almeno 6 ore dopo il rapporto Non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili, diffidate da chi dice il contrario), [5] cerotto anticoncezionale (è un semplice cerotto… per maggiori informazioni rimando qui. Non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili) o [6] spingere lui ad usare il preservativo (Protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili).

Ci sono controindicazioni sui contraccettivi? La pillola potrebbe far ingrassare, ma oramai con i recenti progressi farmaceutici non dovrebbero più esserci problemi. Il preservativo sa di lattice, ecco perché lo fanno ai gusti. Mi hanno chiesto (via email) di consigliare qualche gusto (?!), personalmente non li lecco, lascio alle vostre preferenze la scelta, attenti però alle preferenze del vostro partner (non vorrei che qualche gusto dia loro la nausea).

Cosa significa essere vergini e quando si perde la verginità? La verginità è la condizione fisica di una persona che non ha mai avuto un rapporto sessuale completo (ecco perché la masturbazione maschile, secondo il mio autorevole filone di pensiero, non svergina). Ora, la donna la perde con la rottura dell’imene (nota bene l’imene anche se integro può avere dei fori, quindi se lui ti eiacula sul fiorellino potresti rimanere incinta anche se vergine… e non è un mistero della fede). Gli uomini tecnicamente non perdono, ne acquistano la verginità… molti sostengono che la si perda con la famosa rottura del “filo” (alias frenulo), ma non è sempre così. Chi lo ha “duro” tanto da “resistere” è da ritenersi fortunato in quanto la sua presenza aumenta notevolmente il piacere.

Sverginarsi fa male? Se sei un uomo, è una vergogna il solo semplice fatto che tu ti ponga questa domanda ergo non pensarci… Se sei una donna hai ragione a preoccuparti in quanto potresti provare dolore, tuttavia sappi che se il tuo lui mette in atto un’ottima fase preliminare non sentirai nulla. Posso liberamente dire che la percepibilità del dolore è inversamente proporzionale alla capacità del tuo partner di fare ottimi preliminari. Esce sangue? Quasi sempre, ma non molto di solito. Cos’è la deflorazione? La deflorazione è la rottura dell’imene della donna, il sangue scorre (in alcuni casi non si ha sanguinamento, imene elastico e sottile) quando questo si rompe completamente, ed il tutto finisce lì, tuttavia in caso di rottura incompleta possono capitare fuoriuscite di sangue in fasi successive al rapporto sessuale. Se mi trovo in questa condizione che devo fare? O ti rivolgi ad un medico o lo rifai fin quando non si rompe completamente. Se generalmente svengo alla visione del sangue che devo fare? Il tuo è un problema emotivo ma sappi che se sarai realmente coinvolto nel rapporto di coppia quello sarà il tuo ultimo pensiero. …E se non sono coivolto? Beh, scegli “una “posizione privilegiata”, (ne riparliamo nella parte IV).

Se sono vergine posso rimanere incinta? Si (vedi domanda precedente).

Come faccio a sapere se sono incinta o meno? Beh, diciamo che vi sono degli indici sintomatici che dovrebbero farti preoccupare, li elenco: [1] Seno dolorante, stessa sensazione che si ha durante il ciclo (durezza, fastidio, etc…) [2] Stanchezza fisica ingiustificata [3] Perdite vaginali (maggiori informazioni a riguardo) [4] Nausea, specialmente nei confronti dei nostri cibi preferiti [5] Sensibilità agli odori [6] Gonfiore, sia oggettivo che soggettivo, ergo anche sensazione di gonfiore [7] Sentire incessanti bisogni urinari [8] Assenza mestruazioni [9] Aumento temperatura corporea

Beh, credo di esserlo cosa devo fare? Un bel test di gravidanza Come funziona il test? Si tratta semplicemente di inserire l’asticella nella propria urina, ed aspettare circa 3 minuti. Conviene farlo di mattina o quando non si è bevuta troppa acqua… Per maggiori informazioni rimando qui Il test può fallire? Possibilità minima, per maggiore sicurezza tuttavia conviene almeno prenderne un paio (di marca diversa).

Sono incinta, cosa devo fare? Affronterò seriamente il problema nella fase finale della guida.

Cos’è il ciclo, come si calcola (e domande attinenti)? La donna non è sempre fecondabile, vedasi Ciclo… l’anno per una donna è composto da 13 “mesi”. Visto un’email a riguardo faccio un approfondimento, tralasciando discorsi tecnici sul Ciclo e sulle Mestruazioni, la donna ha “un mese” di 28 giorni, ora non in tutti questi 28 giorni può rimanere incinta ma solo in un periodo che va generalmente dall’11° al 18° giorno. Tuttavia non bisogna usare il “ciclo” come metodo contraccettivo in quanto lo sperma può sopravvivere fino (ed anche oltre) i 5 giorni… e nulla ci vieta di supporre che lo sperma sia in grado di rimanere nell’utero fino a poter poi fecondare l’ovulo riformato. Quindi dopo ci si può ritrovare nei pasticci, ergo usiamo i metodi (e non mi stancherò mai di ripeterlo) contraccettivi di cui parlo sopra. Nel caso si abbiano difficoltà con il calcolo dello stesso, dovuto a varie cause, rimando a questo ottimo servizio Go28Days (in inglese, se avete problemi con la lingua d’Albione provate cliccando qui) dove attraverso un sistema di grafici, una volta inseriti i vostri dati, potete valutare i periodi dell’ovulazione, della mestruazione e prevedere quelli di maggiore fertilità.

Rischio con la pratica del coito interrotto? Il coito interrotto è un falso metodo contraccettivo che consiste nel tirarlo fuori prima di venire, “falso” perché il pene esecra comunque un liquido fecondante ergo è pericoloso. .

Sesso Anale? Beh, la donna ha due buchi, con il sesso anale si usa generalmente l’altro… è pericoloso in quanto nel caso si “eiaculi dentro” c’è il rischio che lo sperma esca “da un buco per entrarne in un altro”. Non dovrebbero esserci rischi in caso di coito interrotto in sesso anale (ma stiamo parlando del surrogato del surrogato, tanto vale la pena rimanere a casa a vedere uno di quei film psichedelici a cui MyMovies dà 4 e che poi fanno venire i mal di testa dopo 15 minuti di visione…). Vista una domanda a riguardo il sesso anale può essere praticato da tutti e non svergina. [Parlerò del sesso anale e del modo per non far provare (troppo) dolore nella Parte IV].

Cos’è l’eiaculazione (maschile) precoce? [Wikipedia] Si tratta nel venire (eiaculare, fuoriuscita di sperma) troppo presto ed in maniera “incontrollata”. E’ considerata lieve quando avviene entro 1/2 minuti o 10 spinte; media con 15/40 secondi od 8 spinte; o grave se avviene prima della penetrazione od entro 15 secondi o 3 spinte. Ora premesso che è normale durare poco (pochissimo…) all’inizio (inizio = primi 3/4 rapporti), non bisogna abbattersi o farsi prendere dall’ansia delle prestazioni (quindi “misuratevi” ed analizzate con il tempo le vostre prestazioni, in caso di problemi rivolgetevi ad un medico); è possibile tuttavia rimediare a questo problema nei seguenti modi: [1] masturbatevi circa 3 ore prima del probabile rapporto; [2] cercate di rimanere calmi: rilassatevi (occasione per tirare dallo scantinato, l’lp romantico del nonno… farlo la prima volta con “Parlami d’Amore Mariù” non ha prezzo ), abbracciatevi, accarezzatevi, massaggiatevi a vicenda, leccatevi, annusatevi, raccontate qualche barzelletta “sporca”… insomma, fate qualsiasi cosa purché rimaniante calmi; [3] puntate molto sui preliminari (che vedremo nella III parte) e sull’allenamento specifico che proporrò più in là nella guida; [4] non arrendetevi, nel caso lei usi la pillola od il cerotto, continuate a “battere” anche con il “pistolino abbattuto”, le creerà comunque una piacevole sensazione… specie quando dopo 20 minuti (o generalmente tali) questo riacquisterà il suo vigore.

Come combatto l’eiaculazione precoce? Vedi sopra, ma mi raccomando non usare per nessun motivo il Viagra (è dannoso per la tua salute, lasciatelo al massimo fra un trentina d’anni) od altri farmaci (vedi dapoxetina), se proprio devi punta almeno sulla medicina naturale (ma evita di mangiare troppa cicoria)…

Parte II : Aspetti psicologici e sentimentali

La società moderna è animata da un fortissimo paradosso: da un lato cinema, tv, giornali, blog (pure il mio, ne La donna più sexy al mondo, per il gossip internauta la mia ragazza…) propinano modelli vincenti di seduzioni, corpi bellissimi e fatali (vedasi mio post Star senza make up), uomini virili-Duracell e donne favolose-super-disponibili, e dall’altro la vita sessuale dei comuni mortali che agli arbori è un disastro (paure, incomprensioni, problemi col proprio corpo, etc…). E’ in questo contesto che vorrei cercare di calarmi. Nonostante, quindi, il continuo bombardamento del sesso da parte dei media questo rimane un fortissimo tabù: non se ne parla a scuola (w l’educazione sessuale) ancor meno in famiglia, alcuni termini vengono fatti passare come segno di volgarità, si apprende tutto per sentito dire, è stracolmo di pregiudizi (se un uomo ha molte donne è un macho, se invece è una donna ad avere molti uomini passa per una prostituta) che lo snaturalizzano, portandolo agli estremi: ed ecco che negli uomini vi è da un lato l’ansia di diventare prestissimo dei superman (quando è risaputo che almeno per le prime volte si è imbranati totali) di ghiaccio (disprezzando le donne disponibili -botta&via-) e dall’altro il desiderio di apparire come non si è, non accettandosi e raccontando tante di quelle balle da pregiudicare seriamente ogni rapporto di coppia; mentre nelle donne da un lato vi è il desiderio di non sembrare disponibili (ragazze serie) per paura di essere considerate “male”, repressione dei propri sentimenti inaccettabile e dall’altro, una volta capito che molti uomini ragionano con un qualcosa che non sembra essere riconducibile al raziocinio e che si trova nell’altro emisfero, la voglia di fare le mangiatrici di uomini e di tenere una fitta rete di schiavetti personali… Viviamo negli estremi di una società ipocrita che ha capitalizzato anche le coscienze e le morali.

Ora dopo questo breve preambolo, inizio con le famose Leggi di Deywos.

1. Tutti hanno problemi sessuali (grandi e piccoli).

2. Chi obietta la I legge di Deywos o è un ipocrita che ha il triplo della media dei problemi nazionali o non ha mai fatto sesso.

3. Il sesso di coppia (non fai da te) è una parte fondamentale e fondante la nostra vita, non se ne può vivere senza, ed è cosa buona e giusta (se siamo stati –o ci siamo- creati in questo modo ci sarà un motivo?)

4. Il sesso, alla luce del III legge, è una delle cose più naturali al mondo, come mangiare, respirare, fare i bisognini, dormire, … , ergo il nostro corpo già sa come si fa… basta non inibirlo con stupide limitazioni (legassi: pippe mentali).

Allora, come già affermato il maschio non perde propriamente la verginità, ovvero per quest’ultimo questa si estrinseca solo ed esclusivamente nell’evento “sesso” senza avere perdite materiali (per il frenulo si legga cortesemente sopra), ergo come scientificamente (e filosoficamente) dimostrato non ha particolari problemi legati alla fisicità, al massimo il timore di non essere all’altezza, timore che col proseguo della guida renderò infondato. Verginità che invece crea problemi nella sua controparte femminile. In sintesi, signori, non ho mai visto un maschio (maschio!) normale (non reputo normale chi fedelmente aggrappato alla propria fede religiosa si sia arroccato sulla verginità prematrimoniale, anche perché non credo siano potenziali lettori di questo blog) che si sia rifiutato di fare sesso dietro ripetuti inviti da parte di una donna attraente. Ritornando alle ragazze la verginità per loro è una cosa seria anzi serissima… e certamente gli ultimi ritrovati che vogliono una ricostruzione chirurgica dell’imene non aiutano. Personalmente mi lascia molto riflettere la sessualità precoce di molte ragazzine, che all’inizio vogliono provare subito “cose forti” e dopo lo rimpiangono, sentendosi “sporche”, per aver perso e buttato al vento una parte di se. Ragazze (o donne ;-) ), per voi perdere la verginità, a prescindere da come la si intenda (è un valore?), rappresenta un importante passo della vostra vita sociale, e come tale può influenzarvi nel futuro. Ergo vi consiglio di non farvi condizionare dall’esterno (spesso qualche maschietto può essere offuscato dalla voglia di fare sesso e risultare non curante dei vostri interessi), e solo quando sentirete dentro di voi che è arrivato il momento giusto, quando proverete qualcosa di forte (niente fuochi di paglia?!) per il vostro partner tale da dargli la massima fiducia e la condivisione delle vostre più recondite ansie e preoccupazioni, allora forse questo sarà giunto. Ma attenzione a non farvi confondere, spesso nemmeno noi sappiamo ciò che desideriamo veramente, gli altri vanno accontentati ma ci sono momenti in cui a loro dobbiamo anteporre noi stessi.

Come non avere paura del proprio corpo

Spesso si sente (o si legge) di persone che hanno vergogna, cioè hanno paura del proprio corpo. Negli adolescenti avviene perchè tendono a confrontarsi con i modelli dei mass-media (tv, giornali, etc…). Ho già affrontato l’argomento con il post Star senza Trucco, dove ho sfasciato qualche “mito”. Ora se la bellezza che ci propinano è falsa, se molti di noi sono oggettivamente più belli delle star della tv, se il nostro partner star con noi perchè noi gli piacciamo e lo attraiamo, se noi prendiamo coscienza di noi stessi e ci piacciamo (ed accettiamo) per quello che siamo (oramai siamo fatti così, possiamo cambiare di ben poco), dov’è il problema? L’amore è anche condivisione, quindi “condividiamoci” esteticamente e non ne parliamo più. Consiglio, per evitare imbarazzi, di rassicurare il proprio partner con costanti e mai scadenti apprezzamenti per il proprio corpo.

Problemi d’età, quando e con chi farlo.

Il vero problema d’età a tal proposito è stabilito dalla liceità del rapporto di coppia, mi spiego dobbiamo prima sapere se il nostro rapporto è considerato reato o meno.  Il nostro codice penale sancisce l’età del consenso, cioè “l’età per i rapporti sessuali”, a 14 anni. L’articolo di riferimento 609quater, analizziamolo e commentiamolo:

609quater. Atti sessuali con minorenne. — Soggiace alla pena stabilita dall’art. 609bis chiunque (cioè reclusione dai 5 ai 10 anni), al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto:

1) non ha compiuto gli anni quattordici; (quindi se per esempio lei ne ha 15 e lui 45 è legale, benchè moralmente riprovevole, ed idem con lui 16 e lei 27)

[...]

Non è punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell’articolo 609bis, compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni. (eccezione importante,  si tratta di una speciale causa di non punibilità che riconosce legittimità ai rapporti affettivi tra coetanei purché ultratredicenni, ripeto “bisogna avere di più di 13 anni!” e con una differenza di età non superiore a tre anni. Quindi, tutto ok se lei ne ha 13 e lui 16 ma non 17!)

A prescindere da questo, il mio consiglio è comunque di trovare una persona che abbia più o meno la vostra stessa età.

Sesso, come uniformazione al gruppo. (in realizzazione)

Qui se ne sentono davvero di tutti i colori, mi ha colpito molto una vicenda come questa… questa smania “commerciale” del sesso, lo sta rovinando, logorando, facendolo divenire più apparire che essere… basta con le solite bravate, col farlo solo per dimostrare di essere qualcosa o qualcuno, di rovinare, presi da istinti ed impulsi di bassa lega, una prima volta che potrebbe essere molto diversa, più sentita e più bella invece che sprecata o rovinata in situazioni sudicie e repentinamente vissute. Io punto più alla qualità che alla quantità, altra storia interessante (che tra altro non “strana” nel paese di riferimento) è questa, una ragazzina che a 18 anni ha avuto 50 amanti, storia realistica… che dimostra come il sesso appaia snaturalizzato… vince facile, come recita la pubblicità del Gratta&Vinci può essere bello la prima volta, ma dopo logora. Il consiglio che do, rivolto principalmente alla ragazze, anche perchè i boys non mi ascolterebbero per nulla al mondo presi come al solito dalle loro maratone di film hard, è di non darla a chiunque, ma di dosarla e godersela meglio.

Sesso, morale e peccato.

Quivi si tocca una vera e propria nota dolente, sia ben chiaro di recente un frate francescano ha addirittura scritto un Kamasutra, fare sesso prima del matrimonio ed usando contraccettivi è peccato. Ahimè… Ma fare l’esatto opposto, cioè da sposati e senza contraccettivi, magari come conigli, non lo è. E’ poco servirebbe un paragone tra i comandamenti della Bibbia Ebraica e quelli della Cristiana, dove si passa da Adulterio ad Atto Impuro. Nel compenso il cunnilingus non è per la Chiesa Cattolica peccato (non mi pare ci siamo pronunce in merito, quindi nel silenzio vale la tesi più congeniale e favorevole). Stessa questione dovrebbe essere per l’Islam anche se mi pare, e qui accettatemi con senno di poi non si faccia menzione del matrimonio.

Per quanto riguarda la questione morale, il sesso è una delle cose più naturali del mondo, che riguarda l’uomo per quel che è, cioè la sua natura… quindi è un falso problema, che non dovrebbe affatto sussistere. Evitiamo i pregiudizi che spesso potrebbero caratterizzare determinate storie, magari radicati in localismi di basso profilo annichiliti da un fondamentalismo ideologico medievale.

Parte III : I Preliminari

I preliminari sono la fase più importante in un rapporto sessuale, ed una loro realizzazione a regola d’arte è essenziale per la sua perfetta riuscita. Per ragioni espositive inizierò con i maschietti (non temete parlerò di tutto), farò anche un excursus se lei è vergine (quivi se fatti a regola d’arte riducono allo zero eventuali dolori, vistane richiesta parlerò anche di chi ha la “vagina stretta”) e finirò con le donzelle.

Meglio depilati o “natural”?

Mah, mi pare che all’uomo depilato, appaia più lungo… effetto visivo. Personalmente mi limito solo ad “aggiustare” il cespuglio con le forbici. Per le donne si va a gusti, io la preferisco completamente depilata. Ma qui si va a scuole di pensiero e pareri personali. E’ come questione è sostanzialmente inutile.

[Boys] Signori, vi conosco, voi con il sesso, volete dimostrare tutta la vostra virilità, ma avete paura di non riuscirci. Fortunatamente ci sono io e vi garantisco che se mi ascolterete sarete i numeri uno (o quasi). Le premesse sono sia la cura dell’aspetto fisico: doccia (attenzione parti intime e piedi); deodorante; farsi la barba; non mangiare aglio, cipolla, peperonata, etc…. sia la presa di coscienza che ognuno di noi è un “unicum”, cioè siamo unici, con le rispettive personalità e preferenze, ergo dobbiamo imparare a conoscere i gusti sessuali del nostro partner per saperlo soddisfare al meglio, io mi limiterò ad esporre la disciplina generale resterà a voi addattarla perfettamente al vostro partner.

Ora ci aspettano (circa) 15 minuti di fuoco. Perchè così tanti? 1. Perchè le donne a differenza di noi (veloce, frequente, furioso) vogliono un sesso lento, sensuale, speciale. 2. Per compensare eventuali durate ridotte dell’”atto successivo” 3. Per prepararla al massimo piacere, gradualmente, tramite la stimolazione delle zone erogene, e conquistarla definitivamente.

Allora inizia a baciarla prima normalmente poi prendi il labbro inferiore (zona erogena) fra le tue labbra e bacialo soavemente (quasi come fosse accarezzata dal vento) poi, sempre in questa maniera (niente lingua) passa al labbro superiore, al collo, alle orecchie e poi alle palpebre (4 zone erogene). Mentre la baci, accarezzale le braccia e la schiena usando la punta delle dita (altre 2 zone erogene). Afferrale la mano, baciale i polpastrelli (zona erogena) ad uno ad uno, poi giocherella con la sua mano e struscia le tue labbra asserragliate sul suo polso (zona erogena) fin quando non senti il battito del suo cuore. Dopo di che passa ai seni (zona erogena), se non ha i capezzoli (zona erogena) turgidi (induriti), accarezzale i seni seguendo una traiettoria circolare, inizia dolcemente per poi aumentare il vigore. Se dopo un po’ non si inturgidiscono, usa le labbra e stavolta fai la traiettoria circolare sull’areola (immagine wikipedia punto5, zona erogena) con la lingua. Quando finalmente le si sono inturgiditi, prendiglieli fra due dita (meglio se inumidite) e giocaci un po’. Non strizzarglieli troppo (non sono le manopole dello stereo, potresti farla male). Ritorna alla bocca baciandola appassionatamente (dai uno sguardo a questo video -in allestimento-), per poi puntare alla fase finale, qui i baci saranno piccoli ed umidi (accompagnati magari da qualche soffio). Quivi hai due strade, la classica (e scontata) che partendo dai seni, passa per ombelico ed arrivare subito al dunque… e quella meno prevedibile che passa prima per le zone erogene “poco frequentate” come interno coscia, parte posteriore delle ginocchia, nuca, parte superiore del seno, etc… Terminata la procedura, arriviamo al dunque, prima però abbiamo bisogno di alcune letture e supporti fotografici da Wikipedia (1) (2) (3). Analizzate e studiate bene la composizione dell’organo evidenziata, dopo di che ci aspetta la…

N.B.: Studia bene il cunnilingus, una corretta stimolazione del clitoride è la chiave di volta per far “distendere la vagina” ed evitare problemi di “spazio” (de tipo non riesco ad entrare, lei ce l’ha stretta)

Guida al perfetto cunnilingus!

Saper fare un cunniligus permette di far godere la vostra partner in maniera molto maggiore rispetto al sesso vero e proprio, quindi ascoltatemi bene e fate tesoro delle mie parole. Come già anticipato (o si spera) la maggior parte delle ragazze (anche di quelle obiettivamente bellissime) si vergogna del proprio corpo… ciò è dovuto a tutta una serie di aspetti, in particolar modo la mancata cognizione di loro stesse all’interno delle loro relazioni sociali. Quindi facciamola sentire sempre a proprio agio, complimenti e dolcezza saranno le nostre due parole d’ordine, deve rilassarsi… più è rilassata. meno sarà preoccupata della “bruttezza del suo corpo” e più noi “sfonderemo”. Analizzata bene l’anatomia…

1. Partiamo con slinguazzate superficiali dolci e leggere sulle grandi labbra, cerchiamo di lubrificare bene il tutto con la saliva essendo la zona molto delicata e sensibile, ora non bisogna subito ne dirigersi sul clitoride ne quantomeno tentare la penetrazione con la lingua, ma rimanere sulle grandi labbra alternandosi a tocchi di lingua nelle zone erogene precedentemente da me citate (interno coscia ed increspatura tra coscia e vagina). Mi raccomando: delicati, leggeri (non premete) e lenti.

2. Continuiamo fin quando non “si solleva” con le gambe o fa intendere di voler un qualcosa di più forte, qui alzeremo il ritmo e la baceremo da delicatamente ad appassionatamente. Con la lingua separiamo le grandi labbra e passiamola tra le pieghe dell’apertura sua carne.

3. Ad un certo punto il clitoride dovrebbe indurirsi abbastanza da emergere dal prepuzio, se non è così continuiamo con quanto detto precedentemente, al massimo tentiamo un’infiltrazione con la lingua

4. Quando avvertite che si sta avvicinando all’orgasmo, raccogliete le labbra formando una O e prendete il clitoride in bocca. Incominciate a succhiare delicatamente e guardatela in viso per analizzare come reagisce, se lo sopporta, cominciate a succhiare più forte, se continua a gradire, succhiate ancora più forte. Assecondatela in ogni suo movimento, senza lasciare la “preda”, muovetevi con lei… non fermandosi per nessuna ragione. Molti uomini si fermano troppo presto.

5. Dopo il primo orgasmo, continuate per un po’ con la lingua (ora è tutto “più sensibile”) per poi passare all’atto finale.

6. E’ possibile, durante la fase 4, usare le dite per stimolare l’ano (ne riparliamo quando affronterò il Sesso Anale)

Ora se lei è vergine (se non lo sapete potete constatare di persona, imene(wiki) o ricerca su GoogleImage o chiederglielo), direi di continuare per un po’ con i preliminari fin quando non si sarà totalmente sciolta. Ricordatevi: meglio usate la lingua, lei più si ecciterà e meno dolore sentirà. Quindi se ci tenete a lei, nel senso che volete sia che per lei sia fantastico sia che non provi alcuna angustia, datevi da fare ed impegnatevi. Nel caso non lo è, punterei al famoso Punto G (successivamente parlerò per par condicio anche del Punto L).

Punto G

Il famoso Punto G, ovvero la fase finale del  rapporto sessuale perfetto. Sulla sua esistenza vi sono diversi dubbi, un interessante sunto è fornito da Wikipedia. Io personalmente ritengo che esista ma non è un semplice pulsante magico che basta premere per attivare piaceri unici ed irriproducibili con il sesso standard. Iniziamo col dire che la sua stimolazione può provocare effetti molto disparati dalla stimolazione ad urinare, passando a delle vere e proprie eiaculazioni (ho scritto bene, anche le donne eiaculano!) fino a dei veri e propri orgasmi multipli (dipende soprattutto dalla ragazza che si è di fronte, visto che sul punto G tutto è relativo)!!!

Premessa: Cerca di non essere precipitoso! Masturbala sempre con molta delicatezza e pazienza, a lei piacerà di più oltre che a renderla molto più rilassata!

Cosa e’ il punto G?

Situato nella parete posteriore della vagina, è un piccolo fascio di terminazioni nervose che, se correttamente stimolato, produce un grado molto alto di soddisfazione. Visto che la natura ci è amica lo ha reso la parte meno agevole da rintracciare nell’anatomia femminile. Tuttavia una volta rintracciato e stimolato si gonfia ed diventa una piccola massa che sporge, simile ad un pulsante della tastiera di un telefonino -giusto per farvi capire pure le dimensioni-.

Ecco un video esemplificativo su dove si trova:

Ha qualcosa a che fare con la “eiaculazione” femminile?

Se stimolato il punto G spinge l’utero a contrarsi fino a produrre un orgasmo abbastanza particolare in quanto accompagnato dalla produzione di un liquido chiaro, dal sapore tra l’altro molto dolce.

Come si può stimolare il punto G dalla propria partner durante il rapporto?

Premessa la visione del video soprastante, avrete notato che è collocato circa 4-5 cm proprio dietro la localizzazione interna della clitoride, il mio consiglio è di usare le mani (molto più semplice) se non le volete usare le posizioni migliori sono (poi le approfondirò nella IV parte della guida) le seguenti:

- Unione della Tigre

- La Cortigiana

- L’Unione della Mucca

- Il Salvataggio

- Il Toro Seduto

Scommetto che molti di voi si sono fatti impressionare dai film porno, la velocità provoca piaceri fugaci bisogna essere lenti e sopratutto usare la “testa” per seguire i suoi movimenti. Purtroppo si tratta di un’arte essenzialmente pratica e per ovvi motivi non posso postare determinate tipologie di video.

Come durare molto (ma molto!) di più

E’ possibile durare tutta la notte, senza usare il Viagra o cose simili, ma solo allenando il pene che di fatto è un muscolo e controllando determinati comportamenti come il respiro. Attualmente sto sperimentando per bene tutte queste tecniche estratte da un paio di libri, quando ne avrò accertato l’utilità, quivi posterò i miei consigli.

[Girls]

(in realizzazione)

Guida alla perfetta fellatio!

(in realizzazione)

Punto L

Volete far godere da urlo il vostro partner… lasciate perdere un momento la fellatio e concentratevi sul Punto L. Anche perché è cosa rara trovare ragazze che almeno lo conoscano.

Ci sono sostanzialmente varie modalità per stimolarlo, passiamole in rassegna.

1. Succhiando, eh si… succhiando.. attraverso l’uretra (il canalino del pisello) è possibile sollecitarlo per aspirazione. Bisogna tuttavia farlo ritmicamente (cioè succhio e mi fermo, poi risucchio e mi rifermo, etc…) e velocemente, ma non farlo con troppa foga pena irritazioni, fastidi e cose simile. Da continuare rigorosamente anche dopo l’orgasmo, cioè dopo che viene…

2. Sollecitando con massaggio “delicato ma profondo” la zona del perineo, tra l’attacco dello scroto (la sacca che contiene i testicoli) e l’ano. Vedi link Wikipedia su struttura pene.

3. Come fanno gli omosessuali, cioè tramite stimolazione anale. E qui insomma credo ci siamo capiti. Ovviamente non avendolo, basta usare due dita, lubrificando (mi raccomando) la cosa… in caso di problemi usare solo l’indice.

[continua]