E’ strano (e per me forse lo è ancora di più) sono perfettamente cosciente che da qui ad ora per 4 mesi si deciderà parte fondante del mio destino, diversi nodi verranno al pettine in un’escalation che potrebbe vedermi anche soccombere psicologicamente (troppo stress e pesi), eppure sono irrimediabilmente calmo, pacato, ostento l’innata sicurezza di chi possiede il dono della preveggenza… ad attimi ho quasi l’impressione che il tempo scorra più lentamente del dovuto, tempo che vorrei mi catapultasse poco dopo le idi di settembre. Mi sento come un generale che la notte antecedente all’alba di una dura battaglia, che deciderà le sorti proprie, dei suoi uomini e della guerra, dorme profondamente (e non per stanchezza!). Sono sereno quasi come cosciente che farò tutto il possibile per riuscire ma al contempo mi sembra quasi di aver accettato un rischio di un possibile deragliamento dei miei intenti, del resto persino gli imponenti antichi dei dovevano sottostare al destino teso dalle tre Parche, e la vita è colma di momenti imprevisti, dal doppio ed antagonistico sapore.